GOVONE - LA STORIA​

Govone è situato sulla riva sinistra del fiume Tanaro, tra le città di Alba ed Asti, si trova nel Roero, ai confini con il Monferrato e le Langhe.
Ha una storia antichissima e deve il suo nome alla famiglia “Govone” , ricchi Signori che vi abitavano in epoca medievale.
Questo piccolo paesino , di circa duemila abitanti, è legato alla vita del castello.
Sorto anch’esso nel Medioevo, si trasforma nel tempo in  residenza dei feudatari Conti Solaro ,  e più tardi in  palazzo reale di Casa Savoia .
Il Re Carlo Felice e la moglie , la Regina Maria Cristina, erano soliti trascorrere a Govone le loro vacanza estive.
In quei periodi amavano invitare a corte nobili provenienti dalle casate reali d’Europa ,  organizzavano grandi feste nel salone d’onore del castello e , a volte, l’occasione era propizia per ospitare personaggi illustri.
Esistono documenti che testimoniano la presenza del famoso filosofo Jean Jeacques Rousseau.

Attorno alla collina dove sorge il castello, si contano sei piccoli borghi: San Pietro, Canove,Trinità,Montaldo,Piana e Craviano.
Essi si ergono su ridenti colline vocate da anni alla coltivazione della vite .
Quest’area è stata definita da sempre“Zona della Barbera” , delimitata ad Est e a Sud-Est dalla pianura del Tanaro e a Nord dalla valle del Borbore.
Le colline sono in gran parte piuttosto alte, degradano in declivi e formano, con altre collinette , delle piccole valli.
Sui picchi più alti si può godere di una visuale meravigliosa in quanto tutti i paesi di questa zona si ergono sulle colline più alte.

Come già detto, l’economia del paese è principalmente agricola; si producono vini eccellenti conosciuti in tutto il mondo come , oltre alla già citata Barbera,  la Bonarda, il Dolcetto, il Nebbiolo e L’Arneis.

LA CANTINA “PRODUTTORI DI GOVONE”

Uno fra i capitoli più importanti nella storia di Govone è la nascita della Cantina Sociale.
L’atto costitutivo venne redatto nel dicembre del 1957 e l’edificio sorse nel settembre del 1959.
Alcuni uomini raccolsero l’idea rilanciata dal Prof. Dalmasso, spiacente del fatto che nell’area dell’astigiano sorgessero diverse cantine sociali e nel suo paese d’origine, così ricco di vigneti, non ne esistessero.
Nel 1958 venne incaricato un progettista di cantine, il geometra Bianco Adge, che mise in opera quanto di più moderno si potesse avere all’epoca.
L’edificio si presentava su quattro piani , con cento vasche e capace di 20.000 ettolitri.
Era l’orgoglio dei govonesi che vedevano in essa un futuro più prospero a livello economico.
Agli inizi degli anni ‘60 arrivarono in visita il Ministro dell’agricoltura della Bulgaria e il direttore dell’Istituto Nazionale dei vini dell’ambasciata di Francia, per rendere omaggio al prof.Dalmasso.
Quest’ultimo organizzò un viaggio d’istruzione attraverso l’Italia per una comitiva di studenti della scuola Nazionale d’Agricoltura di Montpellier, la più celebre della Francia.
La comitiva, giunta a Govone , sostò per ammirare il magnifico panorama del Paese e in special modo per vedere i vigneti e le colline dai filari regolari.
Il ricordo di quella gita così entusiasmante  fu stampato su un’autorevole rivista di Montepellier “Le progrés agricole et viticole” nella quale si diceva di Govone come di uno tra i più bei paesi viticoli del mondo.
Oggi, dopo cinquant’anni di storia , la cantina  “Produttori di Govone” conta circa duecento soci produttori e conferenti.
Vengono prodotti 25.000 ettolitri di vino e circa 3.000.000 di bottiglie nelle diverse tipologie BARBERA ALBA DOC, PIEMONTE DOC BARBERA, BARBERA ASTI DOCG, DOLCETTO ALBA DOC , NEBBIOLO D’ALBA DOC, LANGHE DOC NEBBIOLO, LANGHE DOC DOLCETTO ,LANGHE DOC ARNEIS, LANGHE DOC CHARDONNAY , LANGHE DOC FAVORITA, ROERO DOCG ARNEIS, GRIGNOLINO D’ASTI DOC, PIEMONTE DOC GRIGNOLINO, RUCHE’ DI CASTAGNOLE MONFERRATO DOC,BAROLO DOCG, BARBARESCO DOCG,LANGHE DOC ROSSO.
Da due anni abbiamo ampliato la nostra gamma di prodotti associandoci con due cantine dell’astigiano , la Cantina di Portacomaro d’Asti e La Cantina di Valtiglione.
I vini prodotti sono l’incontro tra le tradizioni e la modernità nelle tecniche di lavorazione, un connubio di sapori garantiti da una lunga esperienza.